In che modo preferite pagare?

In che modo preferite pagare?

Le possibilità di pagare senza contanti si moltiplicano: carte di pagamento, sistemi di pagamento, valute virtuali… Questa molteplicità di opzioni implica a sua volta dei cambiamenti per i rivenditori e naturalmente anche per i clienti. Ma in Europa esistono forti differenze tra i singoli paesi per quanto riguarda l'accettazione delle nuove modalità di pagamento.

Germania: prevenire è meglio che curare

In linea di massima, in Germania prendere in prestito del denaro non è visto molto di buon occhio, e perciò per lungo tempo la popolarità delle carte di credito è stata piuttosto scarsa. I comodi sistemi di pagamento con carta stanno però recuperando terreno, fatta eccezione per gli importi minori. Questa è anche la ragione per cui il pagamento contactless, che è particolarmente indicato per le piccole somme, non si è ancora affermato.

In Germania faticano a imporsi anche i nuovi sistemi di pagamento: se è vero che nel commercio vengono introdotti spesso e volentieri sistemi innovativi, è altrettanto vero che in molti casi i clienti non sono ancora pronti ad adeguarsi, per cui occorre prima instaurare un clima di fiducia.

Negli ultimi anni un settore che ha però assistito a una forte evoluzione è stato quello dell'e-commerce. I tedeschi sono infatti noti per essere grandi amanti dello shopping online. In questo caso, naturalmente, non possono fare a meno di pagare con carta.


Italia: la carta prepagata al posto del conto in banca

In Italia i contanti la fanno da padrone – ma il ricorso alle carte di pagamento è ormai sempre più frequente. Sono popolari soprattutto le carte prepagate. Gli istituti bancari e postali, infatti, preferiscono emettere questa tipologia di carta poiché molti italiani non hanno un conto in banca e in questo modo si riesce a ridurre al minimo il rischio di credito.

Il motivo principale per cui le carte di credito non godono di grande diffusione in Italia sta però nel fatto che, a causa delle incertezze economiche, gli italiani preferiscono fare affidamento sulla presunta sicurezza offerta dai contanti. Tuttavia, al fine di assicurare la tracciabilità dei pagamenti, la legge vieta di pagare in contanti qualsiasi importo superiore a 1000 euro. Questa diposizione ha lo scopo di ostacolare la corruzione.


Svizzera, Lussemburgo e Liechtenstein: una prassi all'ordine del giorno

In questi paesi i pagamenti senza contanti sono qualcosa di scontato, e negli ultimi anni si è intensificato anche l'online shopping. Ricorrono ai pagamenti con carta soprattutto i cittadini svizzeri e del Liechtenstein, che ne apprezzano la comodità in caso di differenze di valuta: quando si trovano in altri paesi europei, infatti, scegliere di pagare con la carta significa evitare di dover pensare alla conversione valutaria.

In questi tre paesi, le carte di debito sono in genere preferite alle carte di credito – tranne che per le operazioni online, ovviamente – per cui la carta di credito è uno strumento che dispone ancora di un buon margine di crescita. Per il futuro si prevede che le nuove tecnologie, come ad esempio i pagamenti tramite il telefono cellulare, si affiancheranno lentamente a quelle già esistenti. 


Austria: forte crescita

Grazie al buono stato di forma dell'economia nazionale, in Austria i pagamenti con carta hanno assistito a un incremento esponenziale a partire dal 2013. Anche gli austriaci preferiscono pagare soprattutto con la carta di debito. L'introduzione su ampia scala dei pagamenti contactless dovrebbe contribuire ad accentuare ancora di più questa tendenza. In effetti qualche timido tentativo di introdurre i pagamenti contactless tramite smartphone è già stato compiuto, ma si tratta ancora delle fasi iniziali.


Polonia e Ungheria: apertura nei confronti delle nuove tecnologie

Poiché in entrambi i paesi la crescita economica è subentrata in ritardo rispetto ai loro vicini occidentali, Polonia e Ungheria beneficiano del fatto che l'infrastruttura per i pagamenti senza contanti non è ancora obsoleta bensì pienamente al passo con i tempi. Questa circostanza ha inoltre consentito di «saltare» una generazione di sviluppi tecnologici, per cui oggi le nuove tecnologie sono generalmente accolte con maggiore rapidità. Ciononostante la percentuale di pagamenti in contanti resta molto alta (in Polonia sfiora perfino il 90%). Molti polacchi, pur essendo in possesso di una carta di pagamento, non la utilizzano molto spesso. Come in Germania, anche in queste due nazioni avere debiti o accendere un mutuo non è percepito come qualcosa di cui andare fieri. In via occasionale, tuttavia, soprattutto i polacchi non disdegnano di pagare piccoli importi con la carta. In conclusione, non sembra dunque che i cittadini nutrano timori reverenziali rispetto all'uso della stessa. 


Scandinavia: una società che fa a meno dei contanti

Com'è noto, i precursori nell'ambito dei pagamenti senza contanti sono stati i paesi scandinavi: qui i pagamenti con carta predominano in tutte le situazioni della vita quotidiana, spesso si tratta perfino dell'unico mezzo di pagamento possibile e nel settore del commercio e dell'hotellerie i pagamenti in contanti sono generalmente considerati un ripiego. Tra i motivi addotti dai cittadini dei paesi nordici si annoverano: igiene, sicurezza, comodità e prevenzione della criminalità.    

Anche se per una serie di ragioni in molti paesi i pagamenti senza contanti non sono ancora così popolari, si tratta innegabilmente di un fenomeno in crescita: con grande probabilità l'Europa seguirà l'esempio scandinavo, giacché i vantaggi dei pagamenti senza contanti sono di gran lunga prevalenti.